Pochi conoscono Sant’Agostino, prima monaco e poi vescovo in nord Africa: è in questo periodo che organizzerà la vita comune del clero scrivendo la sua Regola attorno al 395 d.C.
Questo semplice testo rappresenta uno dei pilastri della spiritualità occidentale: ha fortemente influenzato la Regola di San Benedetto ed è all’origine della riforma gregoriana del secolo XII, dalla quale nasceranno molti nuovi ordini.
A tutt’oggi numerose comunità religiose continuano a professare questa stessa Regola che è fonte di ispirazione e di approfondimento spirituale per ogni uomo che ricerca la Verità.
Qual è il suo segreto? Perché, a sedici secoli di distanza, questo testo continua ad esercitare un grande fascino? La risposta è semplice: è il genio sempre attuale di Agostino, che va subito all'essenziale, attingendo dalla Sacra Scrittura.
Il lettore scoprirà con emozione ciò che univa e motivava i compagni d’Agostino: la povertà, come giusta condivisione dei beni, l’obbedienza al superiore, lui stesso a servizio della Parola, e, al disopra di tutto, la carità che anima tutto e tutti.
Anche i Canonici Regolari di Sant’Antimo sono figli di questa Regola; il loro impegno fondamentale è, ancora oggi quello di vivere unanimi nella casa, ed essere un’anima sola e un cuor solo verso Dio.