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Nell'antichità come nel medioevo non si costruivano templi, chiese e castelli senza che la loro posizione fosse in relazione con l'ambiente, il sole e tutto il cosmo. L'uomo cercava di "captare" le forze del cosmo per trasmettere a certi luoghi un'energia particolare. Si parla di energia tellurica. Questa è moltiplicata dalla presenza dell’acqua che ne intensifica le vibrazioni. I sapienti costruttori di cattedrali come Chartres o Santiago di Compostela avevano una particolare conoscenza dell’influenza dell’energia e l’hanno tradotta in proporzioni e misure architettoniche. A Sant'Antimo, l'altare viene costruito all'incrocio di tre correnti d'acque sotterranee a -10 m -19 m di profondità. Questa posizione provoca un aumento di energia lungo un percorso ben preciso. Partiamo con 6500 unità Bovis alla piccola porta di sinistra poi attorno all'altare siamo arrivati a 24000 unità Bovis e tocchiamo il massimo sotto il capitello di Daniele nella fossa dei leoni con 35000 unità Bovis. Esattamente il percorso dei pellegrini. Un cammino di salvezza. Il signor Bovis, ricercatore francese del XIX secolo e creatore della cosiddetta “Scala di Bovis”, intuì questa stretta correlazione: "per tutti gli organismi esiste un livello vibratorio di equilibrio che corrisponde allo stato di salute 6500 unità Bovis; quando si entra in contatto con un campo energetico incoerente e di livello inferiore al nostro, noi perdiamo energia; quando invece siamo in contatto con un campo energetico di un livello vibratorio più coerente del nostro, riceviamo energia ed eleviamo il nostro livello vibratorio”. |