8-10 febbraio 2019: Corso di Canto Gregoriano

Le variazioni dinamiche corrispondenti alla diversa intensità che il canto gregoriano assume nei vari momenti liturgici trovano nella dilatazione dei neumi gregoriani il loro segno espressivo. Ad esempio la duplice notazione neumatica sangallese e metense (che troviamo nel Graduale Triplex) conferisce flessibilità e libertà all’esecuzione, che non è imprigionata nel rigore metronomico, ma neppure in quello semiologico. La libertà del segno che ne deriva, ricco di sfumature inimmaginabili nella notazione musicale successiva e in quella contemporanea è dunque ben lontano dal voler creare un sistema esecutivo rigido e predeterminato, ma ricorda semplicemente all’esecutore la natura profonda, viva, vibrante e pulsante del suono da cui proviene e l’immagine della natura divina che in esso si rispecchia. Il seminario approfondirà le tecniche del canto tramite un lavoro sensoriale e sulla percezione, affrontando diverse tematiche: ascolto, equilibrio, respirazione, movimento, risonanze, armonici.
I partecipanti che non sanno leggere la musica quadrata su 4 righe, guidati dalla forza comunicativa dei simboli della scrittura neumatica, andranno “a orecchio” come nei migliori ambienti musicali del medioevo e impareranno i canti con un approccio olistico senza sentirsi da meno. 

Il corso inizierà il pomeriggio dell’8 febbraio e terminerà con la partecipazione alla Santa Messa della domenica celebrata in canto gregoriano.
Per chi volesse è possibile alloggiare presso la foresteria di Castelnuovo dell’Abate per l’intera durata del seminario.
Per poter partecipare è necessario prenotarsi scrivendo una mail all’indirizzo livioantimo@gmail.com o telefonando al 329 2175896